fbpx Biennale Cinema 2019 | The Burnt Orange Heresy
La Biennale di Venezia

Your are here

Cinema

The Burnt Orange Heresy

Fuori Concorso

Regia:
Giuseppe Capotondi
Produzione:
MJZ (David Zander), Wonderful Films (William Horberg), Rumble Films (David Lancaster), Indiana Production (David Campos Pavoncelli)
Durata:
98’
Lingua:
inglese
Paesi:
Regno Unito, Italia
Anno:
2019
Interpreti:
Claes Bang, Elizabeth Debicki, Mick Jagger, Donald Sutherland
Sceneggiatura:
Scott B. Smith
Fotografia:
David Ungaro
Montaggio:
Guido Notari
Scenografia:
Totoi Santoro
Costumi:
Gabriella Pescucci
Musica:
Craig Armstrong
Suono:
Alessandro Boscolo
Effetti visivi:
Bruno Falconi

Sinossi

Il mondo dell’arte e della malavita si scontrano in questo thriller neo-noir, elegante ed erotico. Nell’Italia dei giorni nostri, il carismatico critico d’arte James Figueras ha una relazione con la provocante e attraente americana Berenice Hollis. Mentre lui è il classico antieroe in fieri con un fascino che nasconde le sue ambizioni, lei è una figura innocente che viaggia attraverso l’Europa, libera di essere chiunque desideri. I due amanti raggiungono l’opulenta tenuta sul lago di Como di Joseph Cassidy, un potente collezionista d’arte. Il loro ospite risulta essere il mecenate di Jerome Debney, il solitario J.D. Salinger del mondo dell’arte, e fa una richiesta molto diretta a James: deve sottrarre a tutti i costi un capolavoro di Debney dallo studio del pittore.
Trascorrendo del tempo con il leggendario artista, la coppia inizia a rendersi conto che, per quel che riguarda sia Debney che la loro missione, nulla è come sembra. Ma James è un uomo di profonde e celate ambizioni disposto a tutto pur di avanzare nella propria carriera: dall’incendio doloso al furto con scasso, fino all’omicidio.

Commento del regista

The Burnt Orange Heresy è intrinsecamente un racconto faustiano mascherato da giallo neo-noir. Parla dei limiti estremi che siamo disposti a oltrepassare per realizzare le nostre ambizioni e delle menzogne che tramiamo per perseguire i nostri obiettivi; bugie che, alla fine, intaccano il senso stesso della nostra realtà. Parla delle maschere che indossiamo ogni giorno della nostra vita per essere accettati, amati, avere più successo, e di ciò che accade quando ci togliamo la maschera: siamo ancora in grado di riconoscerci? Ci piace quello che vediamo? Questo film tratta dell’inganno e del potere che riflettono l’epoca di ‘Post-Verità’ nella quale viviamo (o, nell’attuale fase storica, dovremmo forse dire ‘Post-Vergogna’?), ma più di tutto è un giallo psicologico che gioca con gli elementi del genere per cercare di dire una piccola verità. O, forse, una piccola bugia.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1: David Zander – MJZ
2201 CARMELINA AVENUE
90064 – Los Angeles, California, United States
Tel. 310 826 6200
zander@mjz.com
http://www.mjz.com/

PRODUZIONE 2: William Horberg - WONDERFUL FILMS
77 Cornell Street #117
Kingston, NY 12401
bill@wonderfulfilms.net

PRODUZIONE 3: David Lancaster - RUMBLE FILMS
6555 Barton Ave. 2nd Floor
CA 90038 – Hollywood, United States
Tel. 323) 688-1851
info@rumble-films.com
http://rumble-films.com/

PRODUZIONE 4: Daniel Campos Pavoncelli – Indiana Production
Via Edmondo de Amicis, 53
20123 - Milan, Italy
Tel. + 39 02 86894470
info@indianaproduction.com
http://www.indianaproduction.com

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE: Nicole Mackey - HanWay Films Limited
8 Basing Street
W11 1ET – London, United Kingdom
nm@hanwayfilms.com

UFFICIO STAMPA: Jonathan Rutter – Premier
2‑4 Bucknall Street
WC2H 8LA – London, United Kingdom
burntorange@premiercomms.com


Condividi su

Biennale Cinema
Biennale Cinema