fbpx Biennale Cinema 2021 | Vidblysk (Riflesso)
La Biennale di Venezia

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Cinema

Vidblysk (Riflesso)

Venezia 78 Concorso

Regia:
Valentyn Vasyanovych
Produzione:
Arsenal Films (Iya Myslytska,Valentyn Vasyanovych), Forefilms (Vladimir Yatsenko, Anna Sobolevska)
Durata:
125’
Lingua:
Ucraino
Paesi:
Ucraina
Interpreti:
Roman Lutskyi, Nika Myslytska, Nadia Levchenko, Andriy Rymaruk, Ihor Shulha
Sceneggiatura:
Valentyn Vasyanovych
Fotografia:
Valentyn Vasyanovych
Montaggio:
Valentyn Vasyanovych
Scenografia:
Vladlen Odudenko
Costumi:
Olena Harmanenko
Suono:
Serhiy Stepanskiy

Sinossi

Il chirurgo ucraino Serhiy viene catturato dalle forze militari russe in una zona di guerra dell’Ucraina orientale e, mentre è prigioniero, assiste a spaventose scene di umiliazione, violenza e indifferenza verso la vita umana.
Dopo il rilascio, torna al suo comodo appartamento piccolo borghese e tenta di trovare uno scopo nella sua vita dedicandosi a ricostruire la sua relazione con la figlia e l’ex moglie.
Impara a ridiventare un essere umano, a essere un padre e ad aiutare sua figlia, che ha bisogno del suo amore e del suo sostegno.

Commento del regista

Ho iniziato a lavorare a questa storia ispirato da un piccione che si è schiantato contro la nostra finestra, mentre volava ad alta velocità, lasciando un segno allo stesso tempo bello e orrendo. Mia figlia di dieci anni ha visto tutto: l’impronta precisa delle ali, la traccia di sangue lasciata dall’impatto della testa, le piume attaccate al vetro. Nei giorni successivi, eravamo turbati da quanto era successo. Le sue preoccupazioni, domande, attese di risurrezione miracolosa, la negazione dell’irreversibilità di questo evento e i tentativi di comprendere la morte dal punto di vista infantile mi hanno spinto a scrivere una storia sulla relazione tra un padre e una figlia addolorati per la morte di una persona amata.
La morte di uno dei personaggi è connessa alla guerra che infuria nell’Ucraina orientale. Mettendo in relazione l’agiata vita quotidiana nella capitale e la realtà mortale della guerra, si crea un contesto molto intenso per questa storia sulle paure dei bambini e il loro primo incontro con la morte, e si evidenzia l’impotenza degli adulti. È una storia sulla presa di coscienza da parte di un bambino del fatto che la vita umana è limitata. È anche una storia sulle responsabilità degli adulti nei confronti delle persone amate, di sé stessi e del modo in cui esprimono il proprio potenziale. La bambina e l’adulto si aiuteranno a vicenda a comprendere questo mondo bello e crudele, così simile al segno lasciato dal piccione sul vetro.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1: Iya Myslytska,Valentyn Vasyanovych - Arsenal Films
11, Provulok Chekhovsky, of. 19.,
01054 – Kyiv, Ukraine
Tel. +380 97 222 3710
vasyanovych@ukr.net

PRODUZIONE 2: Vladimir Yatsenko, Anna Sobolevska – ForeFilms
Yaroslaviv Val St. 4, app. 7
02000 – Kyiv, Ukraine
Tel. +380 673837508
vladimir@forefilms.com

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE: Jan Naszewski - New Europe Film Sales
Puławska 152/5
02-670 – Warszawa, Poland
Tel. +48 600173205
jan@neweuropefilmsales.com
http://www.neweuropefilmsales.com

UFFICIO STAMPA INTERNAZIONALE: Barbara Van Lombeek, Marie-France Dupagne, Julie Vanderhaeghen, Marion Vanderhaeghen – The PR Factory
21, rue des Myosotis
1180 – Brussels, Belgium
Mob (1). +32 486546480 (B. Van Lombeek)
Mob (2). +32 477 62 67 70 (M. Dupagne)
Mob (3). +32 473 37 38 07 (J. Vanderhaeghen)
Mob (4). +32 474 91 75 99 (M. Vanderhaeghen)
barbara@theprfactory.com
mariefrance@theprfactory.com
julie@theprfactory.com
marion@theprfactory.com
www.theprfactory.com


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